Si muove in lunghe file ordinate, tanto che deve il suo nome proprio a questo modo di spostarsi. Parliamo della processionaria, scientificamente Thaumetopoea pityocampa, ovvero un insetto altamente pericoloso non solo per gli alberi ma anche per i nostri animali domestici. Non fatevi, dunque, ingannare dall’aspetto solo apparentemente innocuo. Prima di trasformarsi in farfalla, questo lepidottero può provocare la morte di cani e gatti.

Perché la processionaria è pericolosa?

Colpa dei peli urticanti che le ricoprono il corpo. Se vengono a contatto con le mucose di cani e gatti, anche semplicemente attraverso la respirazione, possono scatenare violentissime infiammazioni, irritazioni cutanee e reazioni allergiche che possono, persino, provocare la necrosi dei tessuti. 

Un insetto pericoloso per animali e piante

Tutti gli animali, uomo compreso, possono essere potenziali vittime della processionaria. Sono, tuttavia, i quattro zampe avvezzi ad annusare il suolo – cani e cavalli in primis – le vittime numericamente più frequenti di questo insidioso bruco. Fiutando il terreno, infatti, gli animali inalano i peli urticanti che vengono liberati nell’aria dall’insetto quando si sente in pericolo. La particolare forma dei peli, del tutto simile a quella di un uncino, permette di ancorarli saldamente alla pelle della vittima, dando luogo a reazioni infiammatorie rapide e violente. Spesso, causa danni agli occhi e alle vie respiratorie che, ingrossandosi, possono persino portare a shock anafilattico. 

Quando l’intervento tempestivo del veterinario salva la vita al quattro zampe, spesso il contatto con la processionaria comporta la necrosi del tessuto interessato. Non è raro, ad esempio, che cani o gatti che hanno fatto questo sfortunato incontro, si ritrovino senza porzioni della lingua. 

Potare le piante durante l’inverno

Fare prevenzione, ancora una volta, è l’arma più efficace per proteggere i nostri amici a quattro zampe. I mesi invernali, in particolare gennaio, è il momento più indicato per individuare i nidi di processionaria sugli alberi e distruggerli attraverso le potature dei rami. Questo lepidottero, predilige i pini ma non disdegna nemmeno le querce a foglia caduca così come altre piante, faggi, carpini e betulle in primis. La caratteristica, fitta ragnatela intessuta da questi bruchi, la rende facilmente individuabile. Con l’alzarsi delle temperature, in piena primavera, le uova di questi insetti si schiudono e abbandonano le cime delle piante per raggiungere il solo dove si interreranno per trasformarsi in farfalla. Proprio tale migrazione rappresenta il momento di rischio per i nostri amici a quattro zampe. 

Cosa fare se il cane è venuto in contatto con la processionaria? 

Allontanare immediatamente il cane ed eliminare l’insetto, proteggendosi le mani con guanti o materiali adatti. Sciacquare, , immediatamente, Fido con acqua abbondante e bicarbonato e portarlo velocemente dal veterinario. Solo l’intervento tempestivo del medico potrà fare la differenza tra la vita e la morte del vostro amico a quattro zampe. 

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