Il messaggio è sempre lo stesso. “Lui è Willy, ha tre anni, gli è morta la padrona e deve andare al canile. Puoi girarlo a + persone x farlo adottare?”. Se avete ricevuto anche voi, via whatsapp o social, un appello analogo non inviatelo ma cestinatelo. Si tratta, infatti, di una fake news che gira da anni continuando ad essere alimentata da numerosissime condivisioni.

Verificarlo in prima persona è semplice. Basta provare a telefonare al numero indicato: spesso è inesistente, talvolta staccato. Ciò che è certo, è che non si otterrà nessuna risposta. La motivazione è semplice: il labrador di nome Willy – che per inciso, se davvero esiste, a questo punto non avrà più tre anni ma almeno 5 dal momento che appelli identici giravano già nel 2017 -, non cerca casa.

L’immagine di un labrador che, sornione, riposa vicino ad un Kong, è diventata un tormentone tra gli amanti degli animali. Puntualmente, infatti, arriva il messaggio strappalacrime attraverso il quale si chiede aiuto per dare visibilità al povero Fido. Si tratta di una catena di Sant’Antonio che, attraverso le condivisioni, si propaga attraverso i social.

La notizia è balzata sia su testate nazionali che nei profili social di diverse istituzioni. Tra queste ultime, ad esempio, anche quella di una istituzione religiosa come la chiesa anglicana di Roma, nella centralissima via del Babuino della capitale.

Invece di condividere l’appello di Willy, diamo spazio a chi effettivamente è solo. Le pagine dei canili così come quelle dei rifugi sono, infatti, piene di appelli di cani che realmente cercano casa. Quattro zampe che non hanno più un padrone o che, talvolta, non l’hanno mai avuto. Condividiamo quelli.

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