Non si sa chi o cosa gli abbia strappato la coda. Ciò che è certo è che Codino, così è stato chiamato questo micio che rientra a pieno titolo tra i gatti da adottare, sarebbe probabilmente morto di setticemia per mancanza di cure se non fosse stato avvistato da una sensibile cittadina che non gli è rimasta indifferente. Una storia tragica per la quale si aspetta ancora il lieto fine.

Il ritrovamento:

Era il maggio del 2019 quando il giovane Micio, all’epoca un cucciolo, è stato notato per la prima volta. Questo docile gattino vagava per un campo seminato, a pochi passi dall’arteria autostradale A14. Completamente zuppo di pioggia, al posto della lunga coda aveva un piccolo mozzicone completamente ricoperto di sangue. Le sue condizioni sono apparse immediatamente serie. Aveva solo una piccola porzione di coda che era, tuttavia, necessario amputare ulteriormente per bloccare l’infezione e permettere alla ferita di chiudersi.

La corsa dal veterinario:

Dopo un ciclo di antibiotici ed antinfiammatori, a 5 giorni dalla prima visita,  Codino è stato operato. L’intervento è andato molto bene ma è stato solo il primo passo da compiere per questo affettuoso quattro zampe. Il grave trauma di cui è stato vittima, purtroppo, ha compromesso le funzionalità della vescica e del retto. A destare preoccupazione, sin dall’inizio, è stata la compromissione della prima poiché impone che il micio venga manipolato almeno 2 volte al giorno per liberare la vescica dall’urina.

I danni del trauma:

Le veterinarie del centro “Motoria”, ambulatorio di Santarcangelo di Romagna specializzato in fisioterapia e riabilitazione, hanno constato che l’apparato urinario non ha perso i riflessi. Con il passare dei mesi, tuttavia, Codino non ha ripreso la capacità di svuotare la vescica in maniera volontaria. Da maggio, dunque, le volontarie dell’associazione  “Qua la zampa” stanno facendo i turni per aiutarlo a liberare completamente la vescica due volte al giorno.

Il sogno di una adozione:

Anche se ora questo micio è al sicuro e le sue condizioni di salute sono buone, la speranza rimane quella di trovargli una famiglia. La vita in gattile, infatti, mal si addice alle sue condizioni. Luoghi di promiscuità, altamente popolati come lo sono i rifugi per animali senza casa, hanno elevati batteri e virus. Ciò, espone Codino al rischio di contrarre cistiti ed infiammazioni alla vescia, rischiando di aggravare ancora di più le sue condizione di salute. Nel protetto contesto domestico, invece, questo affettuoso micio dal manto tigrato potrebbe vivere una vita pressoché normale. Buono e docile, tutto ciò che manca a Codino per essere felice, dunque, è sentirsi un amato membro di quella famiglia che non ha mai avuto.

Per conoscere questo delizioso micio oppure ricevere maggiori informazioni, contattare il 347 0496639 oppure 347 4159729. 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata