Google ne è testimone: c’è chi li chiama chiwawa, ciuaua o addirittura chi wa wa. I chihuahua, (ebbene sì, questa la grafia corretta), sono tra i cani di taglia piccola prediletti. Eppure, spesso, sono la minoranza dei padroni ne conosce davvero origini e caratteristiche.

Considerato il più piccolo cane al mondo, a dispetto della sua mole porta il nome del più grande Stato del Messico. Non fatevi ingannare dalla piccola dimensione: sono Fido certamente piccoli nel “formato” ma dal forte temperamento. Talvolta sottovalutati, spessissimo viziati, i chihuahua  sono quattro zampe tutt’altro che indifesi che vanno amati e rispettati anche in relazione allo loro etologia. Scopriamo di più:

Antiche origini

Così come spiega anche l’Enci, si pensa che un tempo questo cane vivesse allo stato libero e che sia stato catturato e addomesticato dagli indigeni all’epoca della civilizzazione tolteca. In alcune decorazioni di elementi architettonici ancora oggi presenti nella città, si trova infatti la raffigurazione di un piccolo cane chiamato “Techichi” molto simile ai Chihuahua che conosciamo oggi. 

La razza

Si tratta di un quattro zampe, dalla costituzione compatta, il caratteristico cranio a forma di mela e la coda, moderatamente lunga, portata alta e ricurva a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare.  Al pari di altri cani di piccola taglia, ad esempio i pinscher, anche i chihuahua sono Fido tutt’altro che indifesi e non hanno bisogno di vivere in braccio alla padrona di turno.  Esattamente come si farebbe con una baguette, il giornale del mattino o una borsa da tenere stretta a sé, questi quattro zampe vengono  spesso tenuti stretti sotto l’ascella del proprietario. Costantemente in braccio, come se non avessero zampe per camminare da soli o capacità di sapersi destreggiare. Un comportamento, questo, che genera – altrettanto frequentemente -, cani poco socializzati che si trasformano nei più assidui “abbaiatori compulsivi” che tentano di “azzannare” chiunque allunghi incautamente la mano verso i loro adorati compagni umani.  Insomma, spesso finiscono per essere “vittime” di una gestione sbagliata.  

Così come confermato dallo standard di razza, sono invece animali molto intelligenti dal carattere  sveglio, vivace e  molto coraggioso. Il chihuahua è, dunque, un cane in piena regola e come tale dovrebbe essere trattato ovviamente tenendo in considerazione le piccole dimensioni. Lasciargli esplorare il mondo, attraverso l’olfatto, permettergli di socializzare con altri cani, lasciarlo passeggiare e, magari, limitarsi ad infilarlo dentro alla borsetta solo quando effettivamente stanco.

Maneggiare con cura

Come abbiamo detto, il chihuahua è il cane più piccolo al mondo e, proprio per le ridottissime dimensioni, è certamente più fragile rispetto ai simili di taglia più grande. È importante, dunque, trattarlo con cura e prestare particolare attenzione per non esporlo a rischi anche gravissimi per la sua salute. Se lasciati in balia di bambini, ad esempio, i chihuahua possono finire per essere vittime pur dell’assoluta buona fede. Purtroppo, non sono rari casi in cui, accidentali cadute dal letto siano rivelate letali.

Ancora una volta, dunque, vale la stessa regola: informarsi bene prima di adottare o acquistare un cane poiché non basta “l’amore” senza consapevolezza.  

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